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Disciplinare CSM

Proc. n. 22/2009 - Sentenza del 18.9.2009 – Presidente Mancino – Estensore Fresa.

 

Illeciti disciplinari nell’esercizio delle funzioni giurisdizionali di Procuratore della Repubblica – Ammissione di  laureato in giurisprudenza quale “collaboratore” a titolo gratuito alle attività dell’ufficio – Adozione di provvedimento non previsto dalle norme vigenti – Violazione del dovere di riservatezza su atti coperti da segreto – Sussistenza.

 

Configura sia l’ipotesi di adozione di provvedimento non previsto dalle norme vigenti (art. 2.1 lett. ff del D. lgs.vo n. 109/2006) che la violazione del dovere di riservatezza sugli affari in corso di trattazione (art. 2.1 lett. u del D. lgs.vo n. 109/2006), la condotta del Procuratore della Repubblica che con un proprio provvedimento ad hoc autorizzi per oltre un anno l’attività di “supporto” all’interno dell’ufficio di un laureato in giurisprudenza interessato ad acquisire esperienza in vista di un futuro concorso in magistratura, determinando così l’accesso da parte di questi a procedimenti in corso di trattazione e coperti dal segreto, con divulgazione esterna di notizie riservate (Fattispecie per cui è stata irrogata la sanzione disciplinare della censura e quella accessoria del trasferimento ad altro ufficio non direttivo).

Leggi tutto: Disicplinare. Violazione del dovere di riservatezza