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SOMMARIO
1.L'INTERVENTO DEL CSM SUI FATTI DI VERONA
2.INCARICHI SEMIDIRETTIVI
3.FUORI RUOLO
4.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
5.NOMINE AL COMITATO SCIENTIFICO
6.AMMISSIONI AD INCONTRI DI STUDIO INTERNAZIONALI
7.NOMINE DI G.O.T. AL TRIBUNALE DI ROMA
DALLE COMMISSIONI

Ernesto AGHINA Paolo ARBASINO Giuseppe FICI

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1.L'INTERVENTO DEL CSM SUI FATTI DI VERONA
Dopo un tempestivo ed apprezzato intervento, nell'immediatezza dei fatti, da parte del vice.-presidente Rognoni, il plenum del CSM ha approvato con 19 voti a favore (tutti i consiglieri togati elettivi, ed i cons. Berlinguer, Schietroma e Favara) la delibera diretta a tutelare i colleghi di Verona oggetto di violenti e scomposti attacchi nel corso di una manifestazione di piazza in cui, oltre a pittoresche (ma gravissime) condotte plasticamente irridenti l'esercizio della giurisdizione, sono state pronunciate alcune espressioni (come riportate dagli organi di stampa), del tipo: "..questa giustizia fa schifo. I magistrati parlano solo siciliano, calabrese e campano…" ed esibiti "randelli depapalizzatori" , una lapide, ecc…
Il dibattito ha evidenziato una generale stigmatizzazione per la gravità dell'accaduto, la pericolosa "novità " derivata non solo dall'elevazione del contenuto aggressivo delle espressioni, ma anche dal richiamo all'originale canone ermeneutico del "comune sentire del popolo", concordando sulla necessità di offrire una risposta più concreta ed adeguata ad una deriva ormai diretta e mettere in discussione l'essenza stessa della giurisdizione.
Nonostante il possibile (ma certamente non volontario…) inflazionamento delle iniziative di tutela adottate sempre più frequentemente dal Consiglio, si è ribadita la necessità di una risposta ferma e decisa rispetto a quanto accaduto a Verona, non potendosi incoraggiare strumenti di autodifesa da parte del magistrato denigrato, anche per eludere il rischio di polemiche personali.
Aghina nel suo intervento ha sostenuto come più ancora degli organi associativi di categoria competa sempre al C.S.M., in virtù della sua natura e composizione, un intervento di tutela dei magistrati oggetto di pubblici e violenti attacchi, in un momento in cui si supera la critica ad un provvedimento per mettere in discussione la stessa presenza di un magistrato in un ufficio e addirittura la loro origine geografica, evocando canoni di azione giurisdizionale confinati in pagine buie del diritto e della ragione (da Ponzio Pilato al nazionalsocialismo).
Il cons. Buccico nel suo intervento ha preso nettamente le distanze dai fatti, comportanti irrisione e disprezzo nei confronti della funzione giurisdizionale, censurando ogni possibile distinzione sulla natura della toga improvvidamente indossata dall'on. Calderoli, atteso che "sia avvocati che magistrati meritano la stessa considerazione e rispetto per il tributo versato nella tutela della giurisdizione".
Nonostante le dichiarate espressioni di censura dell'accaduto, i consiglieri Buccico, Marotta e Spangher hanno ritenuto di votare un'autonoma proposta, priva di qualsiasi riferimento specifico all'accaduto e, soprattutto, priva di qualsiasi determinazione propositiva (va ricordato che nella parte finale della proposta approvata si indirizza la prima commissione ad una presenza di significato non solo simbolico a Verona).
Usciti dall'aula del plenum al momento del voto i consiglieri Ventura-Sarno e Di Federico.
Questa la proposta approvata dal plenum:
"Nel corso di un'iniziativa organizzata per protestare contro una sentenza della magistratura, con l'intervento del Ministro per le Riforme Istituzionali, On. Calderoli, sono stati riportati dalla stampa
comportamenti che non hanno precedenti per la volgarità delle espressioni usate e la virulenza delle manifestazioni. Si è giunti a esibire una lapide col nome del magistrato del p.m. che ha rappresentato lo Stato in quel processo. Ciò è tanto più grave ove si consideri che il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Verona, dr. Papalia, è già stato oggetto in tempi recenti di violenti attacchi, tanto da determinare l'intervento a tutela del CSM. Tali comportamenti, tenuti alla presenza di un Ministro della Repubblica, che ignorano le ventiquattro vere lapidi che ricordano il tributo di sangue della magistratura italiana, non possono nemmeno essere accostate alla critica dei provvedimenti giudiziari e costituiscono una gravissima interferenza con la giurisdizione.
Va qui riaffermato che le continue pressioni sui giudici perché si adeguino nelle loro decisioni alla volontà popolare e al "comune sentire del popolo" costituiscono un'indebita interferenza nella giurisdizione, in violazione della Costituzione che sancisce che i giudici sono soggetti soltanto alla
Legge.
Si tratta di principi di base di uno stato di diritto. Più volte il CSM ha riaffermato, anche richiamando l'alto insegnamento del Capo dello Stato, che la critica sempre legittima dei provvedimenti giudiziari non può mai sconfinare nella denigrazione del magistrato.
Oggi ciò va ribadito con particolare forza in quanto viene messa in discussione l'essenza stessa
della giurisdizione e della separazione dei poteri.
Il CSM delibera a) la tutela dei magistrati di Verona, come in premessa; b) di rappresentare alle massime istituzioni dello Stato l'assoluta e indifferibile esigenza di garantire il rispetto dei valori e principi costituzionali posti a presidio dell'autonomo e indipendente esercizio della
giurisdizione c) di aprire una pratica a tutela della giurisdizione, invitando la Prima Commissione ad assumere ogni iniziativa utile ad accertare la situazione venutasi a creare in quegli uffici, anche attraverso sedute della Commissione da tenersi in loco".

2.INCARICHI SEMIDIRETTIVI
Nuovo Presidente della sezione g.i.p./g.u.p. del Tribunale di Roma è stato nominato il dott. CARLO FIGLIOLIA (Procuratore aggiunto di Roma) che ha riportato 20 voti a favore e 3 contrari (Schietroma, Di Federico, Ventura-Sarno), astenuto Rognoni.
Come è noto per il conferimento di incarichi semidirettivi (e tale è, nonostante talune sue specificità , l'ufficio di Presidente Sezione G.I.P.) la vigente circolare (che meriterebbe certamente una rivisitazione ma che è quella che ha governato il concorso in questione) prevede l'attribuzione di punteggi fissi (anzianità e omologhe) e punteggi variabili (merito ed attitudini).
All'esito dell'attribuzione di questi punteggi, la V Commissione ha proposto all'unanimità uno dei magistrati più anziani nella graduatoria, il dottor Figliolia appunto: questi, invero, soltanto negli ultimissimi anni ha esercitato una funzione semidirettiva requirente e, pertanto, allo stesso è stato attribuito e non poteva essere diversamente il punteggio massimo per omologhe.
Nel corso del dibattito taluni consiglieri hanno messo in risalto la contraddizione in cui sarebbe incorso il Consiglio con una tale nomina, in relazione alla circolare dell'ottobre 2003 con cui è stato posto un limite tabellare (non assoluto) nella destinazione per almeno un biennio a funzioni giudicanti penali per i magistrati trasferiti da un ufficio di Procura dello stesso circondario. Al riguardo, è stato fatto rilevare che la nomina ad incarichi semidirettivi non può essere ricompresa nella mobilità orizzontale e, soprattutto, che in assenza di specifiche previsioni normative in materia non sarebbe stato possibile escludere, per le ragioni anzidette, uno dei candidati più accreditati.
Non sfugge naturalmente l'esigenza di un coordinamento delle disposizioni per assicurare una più adeguata coerenza sistematica.
Nominati all'incarico di Presidente di sezione del Tribunale di Milano (due posti a concorso) i dott. GIANNA VALLESCURA (Trib. Milano) e LUISA MANCINELLI (Trib. Milano), cui sono andati 14 voti in sede di plenum (Unicost, MI, laici del Polo, Favara); alla proposta di minoranza in favore della dott.ssa LUISA MANCINELLI e del dott. LUIGI PIETRO CAIAZZO (Appello Milano) sono andati 10 voti (MD, Movimenti, Marvulli, Berlinguer).

3.FUORI RUOLO
Disposto il collocamento fuori ruolo del dott. MAURIZIO ARCURI (Trib. Cassino), destinato - in qualità di esperto - all'Ufficio attività normative e amministrative di semplificazione delle norme e delle procedure della Presidenza del Consiglio.
Anche con riferimento a tale incarico f.r. i tre consiglieri del Movimento si sono astenuti (purtroppo ancora una volta in assoluta solitudine), trattandosi di una destinazione a funzioni amministrative e dovendosi adottare una "politica di contenimento" in un momento come quello attuale, che vede il numero complessivo dei magistrati destinati a funzioni diverse da quelle giudiziarie ordinarie superiore alle 200 unità previste dalla legge 48 del 2001. E' stata ancora una volta ribadita l'esigenza di una risoluzione di carattere generale che affronti la problematica nella sua compiutezza, con riferimento alla quale già dalla scorsa primavera è stata depositata in Terza Commissione una proposta di risoluzione.

4.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Approvate le tabelle organizzative per il biennio 2002/2003 (con rilievi) della Procura di Milano, e quelle per il biennio 2004/2005 per i seguenti uffici giudiziari: Procura di Ariano Iripino, Procura minori Taranto, Procura Busto Arsizio, Procura Vallo della Lucania, Tribunale Nocera Inferiore, Tribunale Marsala, Tribunale Ascoli Piceno, Tribunale Saluzzo, Tribunale Siracusa, Tribunale Biella, Tribunale Vercelli, Procura Lucera.
Non approvate le tabelle della Procura di Rovigo.

5.NOMINE AL COMITATO SCIENTIFICO
Unanime designazione al Comitato Scientifico di supporto della nona commissione consiliare per la dott.ssa ISIDE RUSSO (Appello Reggio Calabria) per il settore penale e la dott.ssa MARIA CARLA GATTO (Appello Milano) per il settore civile.

6.AMMISSIONI AD INCONTRI DI STUDIO INTERNAZIONALI
Su una platea per la verità non particolarmente folta di aspiranti, in considerazione della necessaria conoscenza della lingua tedesca, sono stati ammessi all'incontro di studi su "Diritto societario e diritto del lavoro" (Innsbruck, 3-4 marzo 2005) i colleghi PAOLA FARINA (Trib. Palermo) e FILIPPO CURCURUTO (Cons. Cassazione), ed all'incontro su "Diritto internazionale della famiglia" (Graz, 7 marzo 2005) il dott. CHRISTIAN MEYER (p.m. minori Bolzano), all'incontro "La delinquenza dei minori".
Per l'incontro su "La delinquenza dei minori" (Parigi, 7-8 marzo 2005) ammesso il dott. MARCO MARIA MAIGA (Trib. minori Milano), ed a quello su "La delinquenza dei minori: risposte giudiziarie" (Parigi, 9-11 marzo 2005), il colleghi MARIA TERESA LATELLA (p.m. minori Milano) e ROSSELLA ATZENI (f.r. in servizio presso la Commissione Europea di Bruxelles).

7.NOMINE DI G.O.T. AL TRIBUNALE DI ROMA
L'ottava commissione consiliare, nonostante la proroga di un anno (sino al 31.12.2005) concessa a tutti i g.o.t. e v.p.o. in scadenza il 31.12.2004, provvede egualmente a formulare le proposte per la nomina dei magistrati onorari per i posti comunque vacanti (vedi quanto riferito infra nelle notizie dall'ottava commissione).
Da segnalare in settimana la nomina dei onorari di Tribunale per l'ufficio giudiziario di Roma, all'esito di un concorso cui avevano partecipato ben 210 aspiranti.
La delibera si segnala principalmente per l'inconsueta scelta del Presidente del Tribunale di Roma Luigi Scotti, che ha richiesto la copertura soltanto di 50 posti, a fronte di una vacanza in organico si 130

DALLE COMMISSIONI
TERZA COMMISSIONE
Anche a seguito di un dibattito di plenum riportato su questo notiziario, i consiglieri del Movimento per la Giustizia hanno richiesto l'apertura di una pratica presso la terza commissione, diretta a parificare, ai fini dei benefici diretti a favorirne la mobilità , la condizione del magistrato in stato di gravidanza, rispetto alla analoga condizione in cui si trovi l'uditrice giudiziaria, posto che le disposizioni regolamentari del Consiglio attribuiscono unicamente a quest'ultima un punteggio aggiuntivo.
Approvate dalla commissione due proposte relative alla non applicabilità dell'art.42 bis T.U. 151/2001 (assegnazione temporanea dei lavoratori dipendenti di amministrazioni pubbliche con figli di età inferiore a tre anni) al personale di magistratura (contestualmente è previsto un aumento di punteggio per i magistrati con figli minori di tre, sei e dieci anni) ed alle modifiche della circolare sui tramutamenti per favorire l'avvicinamento dei magistrati destinati a ricoprire cariche pubbliche (già rinviata in commissione dal plenum dopo lungo dibattito), in ordine alle quali si tornerà in occasione dell'imminente dibattito di plenum.

QUINTA COMMISSIONE
Queste le proposte licenziate nella settimana dalla commissione:
per l'incarico direttivo di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Rieti indicazione unanime per il dott. UGO PAOLILLO (Presidente di sezione del Tribunale di Rieti);
per l'incarico di Presidente del Tribunale di Savona: 4 voti (De Nunzio, Buccico, Mammone e Berlinguer) per il dott. GIUSEPPE LA MATTINA (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lodi), e 2 voti (Fici e Menditto) per il dott. FERDINANDO VITIELLO (Procuratore aggiunto a Milano);
per l'incarico di Presidente del Tribunale di Gorizia: 2 voti (Buccico e Mammone) al dott. ANGELO DE PALMA (Presidente di sezione del Tribunale di Bari), 2 voti (Fici, Menditto) al dott. MATTEO GIOVANNI TROTTA (Procuratore minori Trieste), 2 astenuti (De Nunzio e Berlinguer);
per l'incarico di Avvocato Generale presso la Procura Generale della Corte d'Appello di L'Aquila: 4 voti (Fici, Menditto Mammone e Berlinguer) al dott. BRIZIO MONTINARO (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano), 1 voto (De Nunzio) al dott. GIANLORENZO PICCIOLI (cons. appello L'Aquila), astenuto Buccico.

SETTIMA COMMISSIONE
E' pervenuto dal Ministero il progetto di riparto dei 200 posti previsti dall'aumento dell'organico della magistratura, così suddivisi: n.112 posti negli uffici di Tribunale, n. 51 nelle Procure della Repubblica, n. 18 nei Tribunali di sorveglianza, n. 15 negli uffici minorili.
Su detta ripartizione, che opera una analitica suddivisione territoriale sulla base del carico medio di lavoro pro-capite, la commissione dovrà esprimere un parere nei prossimi giorni.

OTTAVA COMMISSIONE
Come è noto, a seguito di due distinti interventi legislativi, è stata disposta la proroga sino al 31.12.2005 di oltre 600 g.o.t. e v.p.o. in scadenza di mandato, nonché la sospensione delle nuove nomine e delle ammissioni al tirocinio dei giudici di pace (fino alla definizione delle nuove piante organiche), che ha determinato la paralisi di numerosi concorsi realizzati a livello distrettuale.
Per consentire un'adeguata programmazione delle attività ed individuare con più adeguata definizione la data di cessazione della disposta "sospensione" (allo stato caratterizzata da un "dies incertus quando"), la commissione ha incontrato i dirigenti del Ministero della Giustizia preposti ai settori interessati dalle disposizioni menzionate, anche e soprattutto rappresentando l'esigenza di un costante rapporto informativo e collaborativo diretto a consentire lo sviluppo di una "politica del personale" della magistratura onoraria confortata da un'adeguata e preventiva pianificazione organizzativa.

NONA COMMISSIONE
Il Ministero della Giustizia ha trasmesso al Consiglio lo schema di decreto ministeriale di riapertura dei termini per il concorso a 350 posti di uditore giudiziario, già indetto con D.M. 23.3.2004, su cui la commissione esprimerà la sua proposta di parere nei prossimi giorni.