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SOMMARIO
1.LE NUOVE COMMISSIONI DEL CSM PER L'ANNO 2005/2006
2.NUOVO COMPONENTE DEL COMITATO SCIENTIFICO: LA MERA DECLAMAZIONE DEL PLURALISMO
3.ANCORA UN'APPLICAZIONE DELL'ART.2 L.G.
4.IL COLLOCAMENTO A RIPOSO DI PIERLUIGI VIGNA
5.PRATICA A TUTELA DEI GIUDICI DI PACE
6.NOMINA DI UN MAGISTRATO ALL'UFFICIO STUDI DEL CSM
7.LA NUOVA CIRCOLARE SULLE TABELLE DEGLI UFFICI DEL GIUDICE DI PACE
8.NUOVO SISTEMA DI VOTO ELETTRONICO AL CSM
9.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
DALLE COMMISSIONI

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1.LE NUOVE COMMISSIONI DEL CSM PER L'ANNO 2005/2006
Varato l'organigramma del C.S.M. per l'ultimo anno della consiliatura:
PRIMA (paradisciplinare e incompatibilità)
TENAGLIA (Presidente), DI FEDERICO (Vice Presidente), ARBASINO, SCHIETROMA, RIELLO, MENDITTO.
TERZA (trasferimenti)
CIVININI (Presidente), VENTURA SARNO (Vice Presidente), SPANGHER, MAMMONE, PRIMICERIO, FICI.
QUARTA (incarichi extragiudiziari)
STABILE (Presidente), BERLINGUER (Vice Presidente), VENTURA SARNO, ARBASINO, SALVI, CIVININI.
QUINTA (incarichi direttivi e semidirettivi)
MAROTTA (Presidente), DE NUNZIO (Vice Presidente), BERLINGUER, SALVI, MELIADO', LO VOI.
SESTA (pareri ed attività internazionale)
SALME' (Presidente), SCHIETROMA (Vice Presidente), DI FEDERICO, MAMMONE, MARINI, TENAGLIA.
SETTIMA (organizzazione degli uffici)
PRIMICERIO (Presidente), BUCCICO (Vice Presidente), SPANGHER, MELIADO', AGHINA, MENDITTO.
OTTAVA (magistratura onoraria)
DI FEDERICO (Presidente), DE NUNZIO (Vice Presidente), SALME', MAROTTA, RIELLO, FICI
NONA (formazione professionale ed uditori)
AGHINA (Presidente), BERLINGUER (Vice Presidente), BUCCICO, STABILE, MARINI, LO VOI
COMMISSIONI QUADRIENNALI
SECONDA COMMISSIONE (regolamento interno)
SALME' (Presidente), DI FEDERICO (Vice Presidente), ARBASINO, SPANGHER, MAMMONE
TENAGLIA
DECIMA (bilancio)
VENTURA SARNO (Presidente), STABILE (Vice Presidente), CIVININI.
Dagli organi di stampa abbiamo appreso come la composizione delle commissioni sia stata modificata rispetto al progetto originario a seguito delle deduzioni dei consiglieri di Unicost, e tanto non può non determinare sconcerto, atteso che la predisposizione dell'organizzazione interna non costituisce un atto per cui è prevista alcuna pubblicità prima della sua promulgazione.
Dobbiamo peraltro rilevare come la nostra presenza nelle commissioni non corrisponda alle nostre richieste in sede di consultazione preventiva, e riteniamo particolarmente grave che alcun consigliere del Movimento sia stato inserito nella quinta commissione (a differenza di tutti gli altri gruppi), specie in considerazione del sistema procedurale preordinato alle nomine per incarichi direttivi.
Operando il necessario "concerto" del ministro sulle proposte della commissione, nessuna ulteriore proposta è difatti agibile in sede di plenum, inibendo così qualsiasi potere di iniziativa a chi non sia rappresentato nella quinta commissione (non a caso definita "di garanzia").
Inutile rilevare quanto sia delicata ed importante la competenza di una commissione deputata alla scelta dei magistrati da investire di incarichi direttivi (e semidirettivi), materia su cui si sono costantemente innestate in questi ultimi anni le prevalenti polemiche sui criteri di selezione, che non abbiamo mancato di alimentare con una costante denunzia di quelle che abbiamo ritenuto interpretazioni più che discutibili delle vigenti disposizioni.
Abbiamo di conseguenza presentato una nota al Comitato di Presidenza richiedendo una correzione dell'organigramma che consenta di ovviare quello che appare (e non solo a noi..) una ingiustificata penalizzazione della rappresentatività consiliare.

2.NUOVO COMPONENTE DEL COMITATO SCIENTIFICO: LA MERA DECLAMAZIONE DEL PLURALISMO
Designato dal plenum per integrare il Comitato scientifico per il settore penale, per sostituire il prof. Fabrizio Ramacci, giunto al termine del suo mandato, il prof. ANTONIO FIORELLA (ordinario di diritto penale presso l'Università di Roma).
Al prof. Fiorella sono andati 13 voti (5 laici del Polo, 2 M.I., 6 Unicost), mentre 8 voti (4 M.D., 3 Movimento e Berlinguer) sono andati al prof. EMILIO DOLCINI (ordinario di diritto penale a Milano).
Fuor di dubbio la competenza ed il prestigio del prof. Fiorella, non può però non rimarcarsi come anche per questa designazione di un docente quale componente del Comitato scientifico di supporto della nona commissione consiliare, deputata all'attività di formazione, la scelta abbia privilegiato un candidato espresso dalla consueta maggioranza che prevale tetragona nella stragrande parte delle votazioni di questa consiliatura.
Così come avvenuto in precedenza (quando al prof. Giostra venne preferito il prof. Tonini per la procedura penale), anche in questa selezione non si è in alcun modo considerata quella esigenza di pluralismo che pure viene declamata come caratteristica ineludibile dell'azione formativa del C.S.M.
Nel parere del Consiglio sulla "Scuola della magistratura" prefigurata dal d.d.l. di riforma dell'Ordinamento Giudiziario, era stata sottolineata tra le componenti togate in modo unanime il rilievo della peculiarità pluralista dell'organo di autogoverno come funzionale alle attività di formazione, a fronte di una prefigurata struttura che non offriva analoghe garanzie.
Come di consueto risulta poi difficile l'attuazione pratica di enunciazioni di principio, nonostante la criticità del momento attraversato dal C.S.M., attesa la costante prevalenza di meccanismi di collegamento di interessi.

3.ANCORA UN'APPLICAZIONE DELL'ART.2 L.G.
Con voto unanime è stato disposto il trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale (art.2 Legge Guarentigie della magistratura) del dott. ALFREDO NOTARI (Presidente della sezione lavoro del Tribunale di Salerno).
Il plenum ha ritenuto comprovati gli addebiti formulati a suo carico, consistenti in una serie di violazioni tabellari concretatesi nell'autoassegnazione di un elevato numero di cause seriali, prevalentemente in materia previdenziale ed assistenziale, tutte proposte dai medesimi avvocati, consentendo loro di redigere anche alcune sentenze relative ai predetti ricorsi, usando modelli prestampati e limitandosi ad apporre la propria sottoscrizione, ovvero ricorrendo ad un timbro; nonché per aver alimentato un clima di conflittualità interna all'ufficio invitando alcuni avvocati a prendere posizione in ordine ai suddetti fatti al fine di acquisire elementi di giudizio in una causa civile per risarcimento del danno alla sua immagine e reputazione, da lui promossa anche contro un magistrato della sua stessa sezione.

4.IL COLLOCAMENTO A RIPOSO DI PIERLUIGI VIGNA
E' stato disposto il collocamento a riposo del dott. PIERO LUIGI VIGNA, già Procuratore Nazionale Antimafia, previa revoca della precedente delibera con cui (su domanda) era stato deliberato il suo trattenimento in servizio sino al 75° anno di età.

5.PRATICA A TUTELA DEI GIUDICI DI PACE
Per la prima volta, per quanto attiene la magistratura onoraria, il plenum del CSM ha approvato (con la sola astensione del cons. Buccico) una delibera "a tutela" (che si riporta di seguito) in risposta di attacchi di stampa tradottisi in una ingiustificata denigrazione complessiva della categoria dei giudici di pace.
Pur costituendo organo di eterogoverno dei giudici di pace, il Consiglio ha ritenuto di dover intervenire per garantire anche alla magistratura onoraria una tutela analoga a quella prevista per la magistratura professionale, rispondendo a gratuiti attacchi che possano minarne l'indipendenza e la dignità professionale:
"Vista la nota in data 25 giugno 2005 del Presidente dell'Associazione nazionale giudici di pace dott. Francesco Mollo, diretta a provocare un intervento del CSM a tutela della categoria dei giudici di pace, ingiustamente offesi dal contenuto di un articolo di stampa, pubblicato sul quotidiano "il Giornale", nell'edizione del 18 giugno 2005;
Valutato il contenuto del predetto articolo, intitolato "Il giudice che voleva interrogare un cane", a firma del giornalista Stefano Lorenzetto e considerata la particolare coloritura del contenuto dell'articolo nell'ambito di una critica generalizzata, irridente e sarcastica, nei confronti della magistratura onoraria e, in particolare, dei giudici di pace;
Ritenuto che il giudice di pace a dieci anni dalla sua istituzione ha dato viceversa prova di grande funzionalità e ad esso va riconosciuto l'importantissimo contributo allo smaltimento dei processi;
Richiamati gli interventi svolti in precedenza dal CSM a difesa dei magistrati ingiustamente denigrati nelle loro funzioni e ricordato che anche la magistratura onoraria, al pari di quella ordinaria, fa parte a pieno titolo dell'ordinamento giudiziario e merita anch'essa di essere garantita e tutelata ove subisca ingiustificati e gratuiti attacchi che ne possano minare la indipendenza e la dignità professionale;
Considerato che questa Commissione e questo Consiglio hanno avuto modo, sia in sede disciplinare che in occasione di conferma nell'incarico di magistrati onorari, di valutare i provvedimenti pronunciati dai giudici onorari sotto il profilo della abnormità, o se si vuole, della "bizzarria", emettendo le dovute sanzioni o disponendo la non conferma del giudice interessato;
Considerato, inoltre, che da singoli e sporadici episodi non può essere dedotto un generale giudizio di inadeguatezza di quanti con assoluta dedizione e capacità concorrono a rendere il servizio giustizia più efficiente;
Ricordato, infine, il costante impegno che, in particolare modo negli ultimi anni, il CSM ha profuso nella formazione della magistratura onoraria al fine di assicurare e accrescere la sua professionalità;
Propone all'Assemblea plenaria del CSM la seguente risoluzione:
Va sottolineato e ribadito il ruolo di tutore e di garante che il CSM svolge, nell'interesse dei cittadini, del prestigio, della correttezza, dell'indipendenza e dell'autonomia della magistratura anche nella sua componente onoraria.
In questa ottica va censurato, nel rispetto dell'attività giudiziaria, quell'atteggiamento, in particolare modo quando sia estrinsecato a mezzo stampa, che, lungi dall'essere espressione di legittima critica, sempre consentita e accettabile, sfocino invece in affermazioni di denigrazione diffamatoria e di dileggio.
E tale connotazione assume l'articolo di stampa indicato in premessa sia perché, sotto il pretesto della libertà di critica usa un linguaggio che rasenta il vilipendio dell'intero ordine della magistratura onoraria, sia perché le espressioni verbali sono rivolte in generale a tutta la categoria e perseguono l'unico scopo di fare apparire la magistratura onoraria come dedita solo al conseguimento di vantaggi economici nonché affetta da diffuso lassismo."

6.NOMINA DI UN MAGISTRATO ALL'UFFICIO STUDI DEL CSM
Con due voti contrari e due astensioni, è stato designato il dott. STEFANO ERBANI (magistrato di Tribunale applicato alla Cassazione) quale nuovo magistrato assegnato all'ufficio studi del Consiglio.
Il dott. Erbani (il più anziano tra gli aspiranti all'incarico) vanta una precedente esperienza al CSM quale magistrato segretario, per cui si tratta di un "ritorno" fuori ruolo.

7.LA NUOVA CIRCOLARE SULLE TABELLE DEGLI UFFICI DEL GIUDICE DI PACE
Approvata la nuova circolare per la formazione delle tabelle degli uffici del giudice di pace per il biennio 2006-2007.
La circolare, che si fa carico delle recenti modifiche normative (competenza dei g.d.p. in materia di immigrazione, d.l. in materia di terrorismo), offre una serie di soluzioni ai problemi che si sono verificati nella prassi negli uffici giudiziari del giudice di pace, dove non è ancora sufficientemente metabolizzata una "cultura" tabellare preordinata alla migliore efficienza del servizio.
Ad esempio si è operata una tendenziale specializzazione per le convalide delle espulsioni degli immigrati clandestini, agevolando e concentrando le attività di formazione adottate e programmate dalle commissioni distrettuali.
Come prima risposta per fronteggiare il disagio degli uffici di Procura conseguente al divieto di utilizzazione della polizia giudiziaria in rappresentanza della pubblica accusa nelle udienze del giudice di pace, si è onerato il coordinatore dell'ufficio del compito di verificare la fissazione per ogni singola udienza di un numero congruo di procedimenti, per evitare ogni possibile aggravio organizzativo enfatizzato dal proliferare di udienze con un numero minimo di procedimenti penali.

8.NUOVO SISTEMA DI VOTO ELETTRONICO AL CSM
A seguito della messa a punto di un sistema di votazione elettronico nella sala del plenum del Palazzo dei Marescialli, è stato varato il nuovo regolamento di voto, che prevede appunto il voto elettronico con "scheda personalizzata" (sul modello esistente in Parlamento), con esito palese su un apposito display.
La votazione predetta sarà utilizzata ove richiesta da tre consiglieri per ciascuna delibera in valutazione.

9.TABELLE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Approvate le tabelle per il biennio 2004/2005 dei seguenti uffici giudiziari:
Tribunale di Cassino, Procura di Genova, Procura di Napoli e con rilievi cui ottemperare le tabelle del Tribunale di Ancona.

DALLE COMMISSIONI

TERZA COMMISSIONE
In questo quarto anno della consiliatura, l'avvio dei lavori della Terza Commissione è stato caratterizzato dall'esame di due importanti pratiche relative al beneficio della prescelta assoluta ex lege 133 del 1998 in favore di coloro i quali hanno maturato un quinquennio di permanenza in sede disagiata.
La prima di tali pratiche è una risposta a quesito relativo alla c.d estensione del beneficio a coloro che sono stati assegnati ad una sede disagiata prima della dichiarazione della sede come disagiata.
Tale pratica aveva molto impegnato, nel terzo anno di consiliatura, la Commissione la quale era pervenuta ad una prima proposta unanime con la quale, atteso l'inequivoco tenore della circolare applicativa del 1999, veniva confermato l'estensione del beneficio.
Tale unanime proposta pervenuta all'esame del plenum era poi stata ritirata e la pratica era tornata in Commissione, dove - all'esito di osservazioni formulate da controinteressati - si è pervenuti alla soluzione opposta (non riconoscimento dell'estensione). Anche questa seconda proposta era stata licenziata all'unanimità (il Movimento lo scorso anno non era rappresentato in Terza Commissione) ed anche questa seconda proposta approdata in plenum era stata poi ritirata per un nuovo esame della Commissione.
La nuova Terza Commissione ha così esaminato ancora una volta la questione e questa volta le proposte sono state due: una (contraria all'estensione del beneficio) votata da Civinini (MD) e Mammone (MI); l'altra (favorevole all'estensione del beneficio) votata da Primicerio (Upc) e Fici (Mov). Si sono astenuti i laici Spangher e Ventura Sarno.
Siamo lieti che il cons. Primicerio (e con lui l'intera Unicost, per come abbiamo appreso da un comunicato in lista apparso a distanza di poche ore dal voto in Commissione) abbiamo cambiato idea ed espressione di voto (per la seconda volta e così tornando alla prima proposta).
Invero, analizzando interpretativamente una questione controversa, è difficile negare il beneficio ai c.d. equiparati se la circolare del 1999 afferma il contrario, se in precedenti risposte a quesito è stato affermato esattamente il contrario (come, d'atra parte, era stato affermato nella prima risposta al medesimo quesito pervenuta all'esame del plenum) e se il Consiglio ha, con provvedimenti concreti, già riconosciuto negli ultimi due anni il beneficio anche ai c.d. equiparati.
Si tratta di una soluzione che interessa un numero ridotto di magistrati, ma non ci sembra sussistano motivi per disconoscere inequivoci precedenti prese di posizioni, con mortificazione delle aspettative di coloro che su quelle precedenti decisioni del Consiglio hanno fatto affidamento nelle proprie scelte personali e professionali.
Tuttavia il plenum dovrà pronunziarsi su due proposte alternative.
Detto ciò, con riferimento ad una risposta a quesito (de iure condito), ben diverse possono essere le valutazione in un esame della medesima questione in una prospettiva (de iure condendo) di modifica della circolare.
*****
L'altra questione - relativa anch'essa al beneficio della prescelta assoluta di coloro i quali hanno maturati cinque anni di permanenza in sede disagiata - è quella connessa alla nuova disposizione della legge 115 del 2005 che ha radicalmente modificato il diritto alla prescelta assoluta, trasformandolo in un diritto di precedenza esclusivamente nei confronti di coloro in quali sono entrati in magistratura in epoca successiva al 1998.
E' questione sulla quale si è molto discusso nelle liste nel mese di agosto ed in questo primo mese di attività e sulla quale si sono pronunciati esponenti ed articolazioni nazionali e locali dell'ANM e dei singoli gruppi associativi.
La Terza Commissione è impegnata nella questione, nella piena consapevolezza del suo rilievo e della sua problematicità, nell'esigenza dell'esigenza di conciliare diversi interessi e di evitare, per quanto possibile, un contenzioso amministrativo che potrebbe bloccare la mobilità per non pochi mesi e che, purtroppo, appare inevitabile qualunque sia la soluzione che verrà adottata
Al riguardo, nel mantenere un doveroso riserbo sui lavori di Commissione, non possiamo che confermare quanto abbiamo espresso al riguardo e, cioè:
a) che questo modo di legiferare (senza una adeguata valutazione delle conseguenze, senza una effettiva discussione, senza alcuna interlocuzione con il CSM che per Costituzione si occupa di tutte le questioni afferenti lo status dei magistrati) è letteralmente scandaloso.
b) che la politica degli incentivi per la copertura dei posti non richiesti si fonda sulla credibilità delle e sulla fiducia nelle Istituzioni che promettono e che, poi, devono garantire il rispetto dell'intesa: in mancanza di credibilità e fiducia questa politica è destinata a fallire.
c) che la legge 133 del 1998 ha funzionato bene ed ha garantito la permanenza per molti anni ed assai spesso la definitiva stabilizzazione di centinaia di giovani magistrati in sede caratterizzate, in passato, da un altissimo tasso di avvicendamento; grazie a questa legge (e così anche grazie agli incentivi di natura consiliare) e grazie al sacrificio di centinaia di giovani colleghi è stato garantito, in questi ultimi dieci anni, un servizio giustizia in realtà circondariali estremamente difficili (Gela, Locri, Nicosia, Caltanisetta, Agrigento e così via), che hanno potuto beneficiare dell'entusiasmo e della professionalità conquistata sul campo di magistrati alla loro prima esperienza.
d) che l'improvvida sortita del legislatore dell'estate del 2005 corre il rischio di distruggere ciò che faticosamente si è costruito negli ultimi anni, anche se molto dipenderà da come il CSM (ed ogni singolo consigliere) ed ogni singolo interessato gestiranno questa difficile vicenda, tenendo anche conto del pericolo connaturato ad una esplosione del contenzioso ed alla paralisi della mobilità.
e) che appare comunque utile non trascurare come la politica delle incentivazioni determinata dalla L.133/98 imponga, alla luce della mutata situazione della mobilità derivante dalla quasi integrale copertura degli organici di primo grado, una meditata rivisitazione.

QUINTA COMMISSIONE
Priorità assoluta che impegna la commissione è quella che concerne le modalità applicative del c.d. "emendamento Caselli" sulle procedure concorsuali per l'assegnazione di incarichi direttivi in corso, atteso che la norma - contenuta nel d.d.l. di riforma ordinamentale, è di immediata efficacia.

SETTIMA COMMISSIONE
L'attività iniziale della commissione si è incentrata sul programma di completamento della proposta di nuova circolare sulle tabelle, che dovrà farsi carico anche di una serie di novità normative.
Si è altresì ritenuto necessario, in ottemperanza a quanto già previsto in sede di prima regolamentazione delle nuove funzioni di magistrato distrettuale, di operare un monitoraggio dei principali problemi applicativi della nuova disciplina, per verificare l'opportunità di correzioni della circolare al riguardo, a due anni dall'esordio di questa nuova figura di magistrato itinerante.

OTTAVA COMMISSIONE
Per fronteggiare le emergenze, segnalate da più uffici di Procura, derivate dall'impossibilità di utilizzazione in udienza della p.g. dinanzi al Tribunale in composizione monocratica ed al giudice di pace, si è data priorità di definizione all'approvazione delle residue classifiche conseguenti ai concorsi per vice procuratore onorario, da cui deriveranno le nomine per l'integrale copertura degli organici.
Al tempo stesso dovrà procedersi alla nomina di n.52 nuovi v.p.o. in conseguenza del recente aumento degli organici di Procura operato dal Ministro della Giustizia, atteso che attualmente il numero dei v.p.o. è correlato in misura massima al numero complessivo dei magistrati in servizio presso l'ufficio di Procura.
E' altresì allo studio un monitoraggio per acquisire dagli uffici di Procura elementi di valutazione idonei a valutare il grado di impatto del d.l. in materia di terrorismo, sia per quanto attiene l'ambito di utilizzazione (prevedibilmente irrilevante…) del personale di p.g. in quiescenza da non più di due anni, sia con riferimento alla disponibilità dei v.p.o. ad un incremento del servizio di udienza.