Innovazione per Area

Come noto il gruppo nazionale Innovazione per Area ha promosso una serie di riflessioni sui temi dell’informatizzazione e telematizzazione degli uffici giudiziari e sull’innovazione nelle loro forme organizzative.

 

 

 

 

Come noto il gruppo nazionale Innovazione per Area ha promosso una serie di riflessioni sui temi dell’informatizzazione e telematizzazione degli uffici giudiziari e sull’innovazione nelle loro forme organizzative.

In più occasioni abbiamo criticamente messo in luce la mancanza di risorse, l’arretratezza dei sw e la necessità di assistenza sistemistica ed informatica continuativa ed in locale.

Non si può dimenticare che in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario la magistratura associata ha chiesto esplicitamente al Ministero della Giustizia di pianificare gli interventi su base nazionale, così superando la logica delle realizzazioni solo negli uffici pilota la quale ha privato parte del paese per anni del processo telematico.

Inizia oggi per il gruppo nazionale Innovazione per Area l’analisi del piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia, annunciato con tanto clamore e tanta fretta dai Ministri Alfano e Brunetta per legittimare le gravissime proposte di modifica dell’assetto costituzionale della magistratura del tutto non incidenti sui processi e sugli uffici.

Confidiamo, comunque, che il piano straordinario sia un primo grande passo nella direzione della riorganizzazione telematica della giustizia se non altro perché secende in capo il Ministero dell’Innovazione, già avente un ruolo centrale anche nell’informatizzazione e riorganizzazione ora del CSM ed in futuro dei gangli tra autogoverno ed uffici giudiziari.

Più in dettaglio: non comprendiamo la necessità di un “interpello” ai singoli uffici, per l’adesione ad un piano che dovrebbe riguardare tutti; soprattutto riteniamo un passo grave la mancata preventiva interlocuzione del CSM.

Nell’ottica della piena – ma consapevole e critica - collaborazione non possiamo che auspicare che tutti gli uffici giudiziari aderiscano ma ciò comporterà per i Ministeri il dover scegliere, attesa l’esiguità degli importi, se stanziare maggiori fondi o se di nuovo escludere alcuni uffici giudiziari.

Innovazione per Area non può, soprattutto, non rimarcare il mancato coinvolgimento dell’avvocatura e del C.N.F.: la concreta iscrizione degli avvocati ai punti di accesso, il concreto utilizzo della PEC e l’attiva collaborazione dell’avvocatura saranno fondamentali per l’avvio del piano.

Parimenti ribadiamo che la sinergia e la collaborazione con il C.S.M., sinora colpevolmente ignorato, saranno centrali per stimolare la condivisione dei progetti e per superare un’infelice impostazione autoritaria contenuta nella lettera di adesione. Solo tramite il C.S.M. e le strutture ad esso collegate (S.T.O. e R.I.D.) è poi possibile realizzare un indispensabile monitoraggio con strutture di coordinamento e coinvolgimento della magistratura.

A livello tecnologico va superato il funzionamento a singhiozzo del gestore centrale, del tutto incompatibile con qualsiasi progetto di digitalizzazione, ed assicurare un’assistenza sistemistica ed applicativa che assicuri livelli di assistenza immediati, del tutto inconcepibili con l’attuale contratto nazionale.

Innovazione per Area non può che sottolineare che non è prevista, pur essendo strategica, la formazione ed assistenza di cancellerie e magistrati che introduca ed accompagni alla gestione degli strumenti telematici e più in generale del processo telematico, aiutando nel difficile passaggio culturale dalla carta al telematico e facendo superare le inevitabili difficoltà iniziali di utilizzo degli strumenti tecnologici.

Per tutte queste ragioni come gruppo culturale promuoveremo negli uffici ogni forma di collaborazione e nelle sedi nazionali ogni forma di analisi e di studio dei progetti informatici che la magistratura è la prima da sempre ad elaborare (Italgiureweb) e contribuire a realizzare.

Se invece si tratta dell’ennesimo annuncio propagandistico ( il terzo o quarto…) di avere digitalizzato la giustizia, sprecando quest’ennesima occasione, possiamo garantire sin d’ora che un fallimento non passerà sotto silenzio.