AUGURI, SIGNORA MINISTRA

 

 

 

La prima volta.


Oggi è la prima volta nella storia della Repubblica che una donna dirige il Ministero di Via Arenula.

 

Una donna scelta per entrare a far parte di un Governo presentato come  “tecnico”, quindi, scelta per le sue competenze, la sua professionalità, la sua esperienza, non una nomina esclusivamente politica.


Ci voleva un terremoto perché qualcuno si accorgesse che anche le donne pensano, lavorano, producono e possono dirigere, scegliere i propri collaboratori, governare, oltre la casa, anche la “cosa pubblica” come gli uomini; che sono adatte a rivestire ruoli apicali in settori essenziali dello Stato (giustizia, interni, lavoro e politiche sociali).


Ho letto che alcuni affermano che questo Governo avrà la maggioranza solo per le questioni economiche.

Detto diversamente, in tutti gli altri campi non si potranno realizzare riforme.


Voglio credere che non sarà così, perché ripongo grandi speranze nel fatto che il pensiero pratico femminile possa “plasmare” con successo qualche saggia riforma processuale e sostanziale che ci consenta di dare risposte essenziali e rapide alla pressante domanda di giustizia; riaffermare la dignità della funzione e l’importanza di una sana dialettica con l’avvocatura; lavorare in modo sostenibile e flessibile, recuperare qualità al lavoro ed alla nostra vita.

 

Buon lavoro, Signora Ministra!

 

Camilla Gattiboni